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CANONE RAI TV

IL CANONE RAI TV QUANDO SI DEVE PAGARE

Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive deve pagare il canone TV. Trattandosi di un'imposta sulla detenzione dell'apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall'uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive. Il canone TV per uso privato è unico ­annuale-e copre tutti gli apparecchi detenuti dal titolare nella propria residenza o in abitazioni secondarie, o da altri membri del nucleo familiare risultante dallo stato di famiglia.

Devono ritenersi assoggettabili a canone tutte le apparecchiature munite di sintonizzatore per la ricezione del segnale (terrestre o satellitare) di radiodiffusione dall'antenna radiotelevisiva. Ne consegue ad esempio che i personal computer, anche collegati in rete (digitai signage o simili), se consentono l'ascolto ejo la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale terrestre o satellitare, non sono assoggettabili a canone. Per contro, un apparecchio originariamente munito di sintonizzatore -come tipicamente un televisore-rimane soggetto a canone anche sesuccessivamente privato del sintonizzatore stesso (ad esempio perché lo si intende utilizzare solo per la visione di DVD). Non sono considerate apparecchiature atte o adattabili alla ricezione di programmi televisivi e dunque non comportano il pagamento del

canone:

                  PC senza sintonizzatore TV;

                  monitor per computer;

                  casse acustiche;

                  videocitofono.

 Sono esenti dal pagamento del canone RAI:

                  i rivenditori ed i riparatori di televisori, per gli apparecchi collocati nei propri negozi o laboratori;

                  detentori di apparecchi radio;

                    le persone con età pari o superiore a 75 anni, ed un reddito dei coniugi non superiore ad € 6.713,98 (per i soli apparecchi collocati nella abitazione di residenza);

                  i militari appartenenti alle Forze militari italiane e NATO di stanza in Italia, limitatamente agli apparecchi usati in caserme, ospedali militari, ecc;

                  il personale diplomatico, all'interno di Ambasciate e Consolati.