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Sentenza contro ENI Gas

QUANDO IL GESTORE DEL GAS CHIEDE PAGAMENTI NON DOVUTI

ENI GAS POWER RICHIEDE IN PAGAMENTO FATTURE GIA’ SALDATE DALL’UTENTE CONDANNATA PER LITE TEMERARIA http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/11/bollette.jpg

Il Giudice di Pace di Bassano del Grappa AVV. Elisabetta BASTIANON, con sentenza nr. 392/15 del 10 settembre scorso ha condannato la società ENI GAS & POWER al pagamento in favore di un utente Di Bassano del Grappa di euro 300 per lite temeraria e euro 400 di spese di lite.

La somma di per se non appare eclatante per un gestore come ENI GAS, ma è importante per questa Associazione, che la sentenza emessa abbia dato un segnale ai gestori di servizio che a volte la giustizia funziona e che non è possibile sollecitare pagamenti di fatture di consumi arretrati già pagati dal consumatore nonostante il gestore si sia reso conto che quanto richiesto non era dovuto. La vertenza nasce da diversi solleciti effettuati dal gestore ad una utente Bassanese, il quale dopo aver dimostrato bollette alla mano di aver pagato euro 930,82 di presunti insoluti e non avere alcuna pendenza, si vede notificare un decreto ingiuntivo a cui venivano richiesti oltre ad interessi, anche spese legali per un totale di euro 1.202,32.   Il consumatore  dopo aver richiesto assistenza a questa associazione, si costituiva in giudizio ottenendo giustizia. L’aspetto più grave e sconcertante della vicenda e che diverrà, anche oggetto di ulteriore segnalazione all’Autorità Garante per la concorrenza e il Mercato, è che nonostante prima dell’udienza fosse stata dimostrata la regolarità dei pagamenti dell’utente, ENI GAS POWER ha continuato ad esigere le somme NON dovute anche davanti al giudice, costituendosi con il proprio legale, motivando la pretesa con ipotetiche somme a conguaglio reclamate ma mai documentate.

Anche per questo motivo è stata determinata dal Giudice la condanna per temerarietà della causa, applicando anche se raramente in questi casi, l’art. 96 cpc , che seppur leggera, (solo 300 euro), mette però in evidenzia la necessità  da parte dei gestori di porre maggiore attenzione sulle pretese nei confronti degli utenti, già peraltro ampiamente gravati di costi e spese per i servizi energetici tra l’altro molto più cari da noi che nel resto dell’Europa.