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CASO DEL FALSO GINECOLOGO STAMPINI ANDREA

 

E’ di questi giorni l’acceso scontro con la ASL di Trento e questa Associazione di Consumatori che si rifiuta di fornire documentazione riguardante il falso ginecologo STAMPINI che avrebbe lavorato prima come primario e poi come medico ginecologo presso le strutture di Riva del Garda e Bassano del Grappa.

Il rifiuto di consegnare la documentazione in relazione all’interesse pubblico risultante dal caso in questione è indubbio e nessuna giustificazione può trovare la ASL nel rifiutare l’accesso agli atti asserendo pretestuosamente che l’interesse è relativo solamente a pazienti del veneto anziché del Trentino. Una scivolata su “una classica buccia di banana” con cui l’ASL di Trento è caduta, rifiutando la collaborazione, e che riteniamo porterà a spiacevoli conseguenze sul piano penale e civilistico della dirigenza.

La cosa ha dell’incredibile visto che per anni nessuno si era mai accorto della mancanza dei titoli dello STAMPINI e in particolare dopo che lo stesso è stato nominato primario dell’Ospedale di Riva del Garda.
Numerose sono le pazienti e i congiunti di pazienti deceduti che sono rivolti a questa associazione per essere tutelati ora negli ultimi giorni anche dal Trentino, per fare chiarezza su tutta questa sconcertante vicenda.
Viene presentato esposto penale alla procura della Repubblica e alla Corte dei conti perché siano verificate le responsabilità dell’ENTE sanitario Trentino e dell’eventuale danno erariale subito in seguito all’assunzione dello STAMPINI.
Lo STAMPINI faceva il ginecologo e non il “pasticcere o il commercialista”, per la sua peculiare attività metteva le mani addosso alle persone e nelle parti intime per cui si dovrà fare chiarezza sulle responsabilità anche per quelle famiglie che hanno perso un congiunto sotto i ferri del falso medico.
Chiunque abbia avuto rapporti professionali con il predetto falso ginecologo può rivolgersi a questa associazione per essere tutelato.