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PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE FONDO BANCHE

PUBBLICATA SULLA GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO INDENNIZZO FONDO RISPARMIATORI

E' stato finalmente pubblicato il decreto relativo all'indennizzo ai risparmiatori truffati dalle banche. Il tanto atteso provvedimento è arrivato e assicura il 30 % di indennizzo a tutti con due binari: 35.000 euro di reddito imponibile o 200.000 euro di valore mobiliare ovvero altri titoli ecc. (attenzione non immobiliare - case e terreni) 

si riporta qui di seguito il testo : 

Articolo 36 (Banche popolari e Fondo indennizzo risparmiatori)

1.All’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 33, la parola: “2019” è sostituita dalla seguente: “2020”.

  1. All’articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono apportate le seguenti modifiche:

al comma 494 le parole “e aventi causa” sono sostituite dalle seguenti parole “mortis causa, o il coniuge, il soggetto legato da unione civile, il convivente more uxorio o di fatto di cui alla legge 20 maggio 2016, n. 76, i parenti entro il secondo grado, ove siano succeduti nel possesso dei predetti strumenti finanziari in forza di trasferimento a titolo particolare per atto tra vivi.”;

al comma 496 nel primo periodo, dopo le parole “costo di acquisto,” sono inserite le seguenti “inclusi gli oneri fiscali,”;

al comma 497 nel primo periodo, dopo le parole “costo di acquisto,” sono inserite le seguenti “inclusi gli oneri fiscali,”;

al comma 500 dopo le parole “titoli di Stato con scadenza equivalente” sono aggiunte le parole “determinato ai sensi dei commi 3, 4, 5 dell’articolo 9 del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, convertito dalla legge 30 giugno 2016, n. 119”;

al comma 501 i periodi secondo, terzo, quarto, quinto e sesto sono sostituiti dai seguenti:

“Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono definite le modalità di presentazione della domanda di indennizzo nonché i piani di riparto delle risorse disponibili. Con il medesimo decreto è istituita e disciplinata una Commissione tecnica per: l’esame e l’ammissione delle domande all’indennizzo del FIR; la verifica delle violazioni massive, nonché della sussistenza del nesso di causalità tra le medesime e il danno subito dai risparmiatori; l’erogazione dell’indennizzo da parte del FIR. Le suddette verifiche possono avvenire anche attraverso la preventiva tipizzazione delle violazioni massive e la corrispondente identificazione degli elementi oggettivi e/o soggettivi in presenza dei quali l’indennizzo può essere direttamente erogato. Il decreto indica i tempi delle procedure di definizione delle istanze presentate entro il termine di cui al penultimo periodo e, in modo non tassativo, le fattispecie di violazioni massive. Il suddetto procedimento non si applica ai casi di cui al comma 502-bis. La citata Commissione è composta da nove membri in possesso di idonei requisiti di competenza, indipendenza, onorabilità e probità. Con successivo decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono nominati i componenti della Commissione tecnica e determinati gli emolumenti da attribuire ai medesimi, nel limite massimo di 1,2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. Ai relativi oneri si provvede mediante la corrispondente riduzione della dotazione del FIR. Qualora l’importo dei compensi da attribuire ai componenti della Commissione tecnica risulti inferiore al predetto limite massimo, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, l’importo eccedente confluisce nel FIR. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio. La domanda di indennizzo, corredata di idonea documentazione attestante i requisiti di cui al comma 494, è inviata entro il termine di centottanta giorni decorrenti dalla data individuata con apposito decreto del Ministro dell’economia e delle finanze”;

Dopo il comma 501 è aggiunto il seguente comma:

“501-bis.Le attività di supporto per l’espletamento delle funzioni della Commissione tecnica di cui al comma 501 sono affidate dal Ministero dell’economia e delle finanze,nel rispetto dei principi comunitari e nazionali conferenti, a società a capitale interamente pubblico, su cui l’amministrazione dello Stato esercita un controllo analogo a quello esercitato su propri servizi e che svolge la propria attività quasi esclusivamente nei confronti della predetta amministrazione.  Gli oneri e le spese relative alle predette attività sono a carico delle risorse finanziarie del FIR non oltre il limite massimo di 12,5 milioni di euro”;

Il comma 502 è sostituito dal seguente:

“502. I risparmiatori di cui al comma 502-bissono soddisfatti con priorità a valere sulla dotazione del FIR.”

Dopo il comma 502, è aggiunto il seguente comma:

“502-bis. Previo accertamento da parte della Commissione tecnica di cui al comma 501 esclusivamente dei requisiti soggettivi e oggettivi previsti nel presente comma, hanno diritto all’erogazione da parte del FIR di un indennizzo forfettario dell’ammontare determinato ai sensi dei precedenti commi 496 e 497 i risparmiatori persone fisiche, imprenditori individuali, anche agricoli, coltivatori diretti, in possesso delle azioni e delle obbligazioni subordinate delle banche di cui al comma 493 alla data del provvedimento di messa in liquidazione coatta amministrativa – ovvero i loro successori mortis causa o il coniuge, il soggetto legato da unione civile, il convivente more uxorio o di fatto, i parenti entro il secondo grado in possesso dei suddetti strumenti finanziari a seguito di trasferimento con atto tra vivi – che soddisfano una delle seguenti condizioni: a) patrimonio mobiliare di proprietà del risparmiatore di valore inferiore a 200.000 euro; b) ammontare del reddito complessivo del risparmiatore ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche inferiore a 35.000 euro nell’anno 2018. Il valore del patrimonio mobiliare di cui alla suddetta lettera a) risulta dal patrimonio mobiliare posseduto al 31 dicembre 2018, esclusi gli strumenti finanziari di cui al comma 494, calcolato secondo i criteri e le istruzioni approvati con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Direzione generale per l’inclusione e le politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento delle finanzedel 13 aprile 2017, n. 138, recante approvazione del modello tipo di dichiarazione sostitutiva unica (DSU), nonché delle relative istruzioni per la compilazione, ai sensi dell’articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 dicembre 2013, n. 159. Con il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze previsto dal precedente comma 501 sono stabilite le modalità di presentazione dell’istanza di erogazione del menzionato indennizzo forfettario”.

 

 

INCONTRO CON IL GOVERNO BANCHE

INCONTRO DECISIVO A PALAZZO CHIGI CON IL PREMIER CONTE E LE ASSOCIAZIONI DEI TRUFFATI DELLE BANCHE PER L’ATTUAZIONE IMMEDIATA DEI DECRETI ATTUATIVI

E’ terminata dopo quasi tre ore di discussione l'audizione davanti al presidente Conte delle associazioni di risparmiatori della “Cabina di regia “ diretta da Patrizio Miatello tra cui l’Unione Nazionale Consumatori Veneto diretta da Antonio Tognoni, con l’assistenza del ns. pool di legali avv. Corrado Canafoglia, Antonio Calvani e Valentina Greco, per decidere come sciogliere il nodo dei paletti che l’unione europea aveva imposto e cioè il divieto di erogare a pioggia gli indennizzi promessi senza valutazione.

 La discussione dal tono cordiale è avvenuta alla presenza del ministro Tria e dei sottosegretari Bitonci e Villarosa  che hanno avuto un ruolo essenziale per pervenire finalmente dopo quasi due anni di incontri e riunioni ad una soluzione soddisfacente per tutti i ns. tutelati.

Sul piatto c’era il nodo europa che il presidente Conte, con grande professionalità e meticolosa preparazione, ha voluto evidenziare, presentando una proposte con due possibili soluzioni... 

La prima prevede l’erogazione diretta agli investitori fino a 35000 € di reddito imponibile (non isee) o un patrimonio mobiliare massimo di 100.000 €.
 I restanti investitori che dovessero superare i predetti parametri potranno accedere ad un Arbitrato semplificato con una serie di casi da valutare che il premier Conte ha definito “tipicizzati” che possano dunque essere radunati in gruppi omogenei per facilitare la decisione della commissione arbitrale a poter erogare gli indennizzi, comunque con parametri molto larghi nella valutazione che saranno riportati a decreto.

Il presidente Conte e il Ministro TRIA hanno poi garantito, per dare urgenza alla questione,  l'approvazione entro domani nel consiglio dei ministri della modifica alla finanziaria e l’emissione entro qualche giorno del decreto attuativo tanto atteso e l’avvio immediato della procedura dopo la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale.  Su 19 associazioni presenti solo un associazione e risultata contraria (don torta Ugone e Arman) da sempre questi contrari all’indirizzo della maggioranza alle soluzioni semplificate e una si è astenuta (Casa del Consumatore).

Il presidente Conte ha di fatto preso atto del desiderio della maggioranza di definire con detti criteri mettendo all’angolo l’associazione di Ugone e Arman che chiedevano di rinviare ancora una volta l’emissione del Decreto.

Siamo soddisfatti della decisione presa in quanto un ulteriore rinvio avrebbe fatto perdere ai ns. iscritti mesi e mesi per arrivare ad una conclusione concreta danneggiandoli ulteriormente .

Auspichiamo di arrivare ai primi indennizzi entro autunno.

Un ringraziamento a tutta la squadra di governo in particolare ai sottosegretari Bitonci e Villarosa che hanno seguito dall’inizio la vicenda.

 Guardate il link https://tg24.sky.it/economia/2019/04/08/banche-accordo-rimborsi-risparmiatori-truffati.html

 

 

 

PROTESTA A MONTECITORIO PER BANCHE

GIORNATA DI PROTESTA A ROMA DAVANTI A MONTECITORIO DELLE ASSOCIAZIONI DELLA CABINA DI REGIA E DELL’UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI VENETO PER I TRUFFATI DELLE BANCHE

SI è  svolta ieri una giornata di protesta davanti a Montecitorio di tutte le associazioni della cabina di regia per sollecitare il governo a firmare i decreti attuativi tanto attesi per poter iniziare l’iter liquidativo del famoso 30 % promesso a tutti gli azionisti della Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Nell’occasione è stata anche notificata una diffida penale a firma dell’avv.  Prof. Bettiol di Padova indirizzata al Ministro delle Finanze TRIA perché avvii l’iter per  adempiere all’emissione dei decreti attuativi come richiesto dalla legge.  

Durante la manifestazione unici politici ad essere intervenuti sono stati il senatore PARAGONE  Presidente della commissione Banche del senato e il sottosegretario VILLAROSA entrambi di 5 stelle. Durante la mattinata il senatore PARAGONE messo sotto pressione dalle associazioni ha dichiarato che qualora il Ministro Tria NON firmerà il decreto si dimetterà dalla carica con gravi conseguenze sul governo . Durante i colloqui vi è stata anche un incursione della trasmissione televisiva delle iene che con le loro domande hanno evidenziato la necessità di varare al più presto i provvedimenti.

La cosa certa che abbiamo dato uno scossone alle istituzioni per non essere abbandonati alle chiacchiere o alle promesse .

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