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iL CARO AUTOSTRADA questa è la lettera che questa associazione ha mandato al Presidente ZAIA ancora un anno fà sul caro pedaggi della pedemontana e che nessuno ha riscontrato. Ricordiamo che la Regione paga quasi 181 milioni all'anno i finanziatori per terminare l'opera quindi noi cittadini. L'abbassamento del pedaggio potrebbe far aumentare gli utenti che ora preferiscono fare le strade alternative e quindi maggiorare gli incassi  .......... 

Cassola Vicenza, 23.11.2020                        VIA PEC                                                        

                        Preg.mo         PRESIDENTE REGIONE VENETO

                                               Dr. Luca ZAIA

                                               Palazzo Ferro Fini

                                               30121 VENEZIA

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                                  Spett.  SPV SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA 

                                               Via Invorio 24

                                                10146 TORINO

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                                   Spett.  DIREZIONE INFRASTRTTURE

                                              MOBILITA’ E TRASPORTI

                                               Palazzo Linetti Calle Priuli n.99

                                               30121 VENEZIA

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 Oggetto:: Apertura Autostrada Pedemontana Veneta-  tratta Bassano Ovest Vicenza – Pedaggi.

 Pregiato Presidente,

 fermo restando la ns. soddisfazione sull’apertura da Breganze a Bassano, di un opera così importante per l’alto vicentino e la viabilità tutta, visto l'interesse mostrato dall’utenza, che accorcia i tempi di percorrenza per Vicenza in maniera significativa, sono già giunte a questa associazione, alcune richieste di utenti che chiedono un intervento al fine di poter sondare e valutare unitamente a Codesta Regione Veneto,  la possibilità di applicare tariffe agevolate per i pendolari che potrebbero iniziare a utilizzare detta arteria quotidianamente contenendo i costi di percorrenza e rendendola effettivamente competitiva rispetto alla viabilità ordinaria che per la maggior parte fino ad ora, avviene per via Tezze sul Brenta- Friola e Pozzoleone o Cittadella. Quest’ultime con tempistiche di percorrenza che variano tra i  35/ 45 minuti circa con flusso di traffico medio. La tariffa di 3,5 euro applicata fino all'allacciamento della A31 sommando a questi i 3 euro necessari fino al casello di Vicenza est che con il ritorno totalizzerebbero ben 13 euro al giorno risulterebbe, per la maggior parte degli utenti, insostenibile e sconveniente, rispetto alle tariffe delle altre tratte.    Pur comprendendo la necessaria urgenza di coprire i costi dell’opera, siamo del parere che l’introduzione di una tariffazione “agevolata” sottoforma di “abbonamento “ da offrire all’utenza locale renderebbe quindi conveniente l’uso dell’autostrada ad un ampia tipologia di utenza, ed andrebbe anche a compensare in parte la penalizzazione conseguente dell’abolizione delle iniziali agevolazioni che erano state previste in sede progettuale, per i cittadini dei comuni interessati al passaggio dell’arteria.

L’introduzione dunque di un agevolazione in tal senso diverrebbe conveniente agli utenti dell’alto Vicentino ma anche di riflesso alla Regione Veneto per due principali motivi.

Il primo riguarda il canone fisso che la Regione corrisponde alla società in gestione della tratta, quindi con una uscita di cassa ben definita, mentre gli incassi dei pedaggi, fino a quando l’intera arteria non sarà completata non potranno essere nelle stime definiti, non essendo per il momento prevedibili, ma potrebbero risultare inferiori al costo mensile corrisposto alla società in gestione andando a gravare pesantemente in negativo sulle casse Regionali e quindi sui cittadini;

 Tale impostazione renderebbe pertanto necessario un avvio di una politica con caratteristiche meramente commerciali, per la gestione della tratta in questione, finalizzata esclusivamente ad individuare la forma più economicamente conveniente per la Regione, operando scelte per lo sfruttamento al meglio del tratto aperto con una impostazione mirata a valutare costi-incassi e politiche agevolative.

 Il secondo motivo, il più importante è che una politica dei prezzi intelligente che agevoli e renda sicuramente conveniente l’utilizzo della tratta in questione, convincerebbe tutti gli utenti anche quelli scettici sulla vera convenienza, che ora valutano come antieconomica, rispetto ai costi benefici / tempistiche, con sicuri maggiori incassi da parte della Regione del pedaggio e conseguentemente un maggiore raddrizzamento del rischio deficit di gestione a svantaggio della Regione. Un prezzo di 1,5/2 euro della tratta, ovvero varare un prezzo agevolato di 4 euro fino a Vicenza, a mezzo abbonamento, potrebbe rendere sicuramente conveniente l’utilizzo della tratta da parte di tutti e quindi incremento dei passaggi e conseguenti maggiori incassi. (meglio poco che niente).

Augurandoci che la S.V. valuti con assoluta attenzione quanto sopra descritto, attendiamo un suo cortese riscontro alla proposta chiedendo anche un eventuale incontro per meglio chiarire eventuali ulteriori proposte.