TERMINATO L’INVIO DELLE RELAZIONI TUF AL FIR BANCHE POPOLARE DI VI E VENETO BANCA

Europa
euro flag.jpg

L’Europa, così come la conosciamo oggi, sembra essersi preoccupata da sempre degli interessi dei consumatori. Per la verità non è così ed è solo grazie all’attività di impulso delle prime organizzazioni rappresentative dei cittadini che, accanto agli interventi tendenti a facilitare i traffici all’interno del mercato interno, nacque e si sviluppò una reale l’attenzione per i consumatori.

La nostra Unione fu promotrice dei primi incontri delle rappresentanze dei consumatori europei e, allorché si decise di dar vita alla prima associazione di consumatori europea, l’Unione Nazionale Consumatori fu tra i fondatori. Nasceva così, il 6 marzo 1962, il Bureau Européen des Unions de Consommateurs (BEUC.org) che è tuttora la più ampia rappresentanza a livello europeo.

 In 50 anni l'Europa è cambiata, il mondo è cambiato. Oggi più che mai, in un mondo globalizzato in costante mutamento, l'Europa è chiamata ad affrontare nuove sfide. La globalizzazione dell'economia, l'evoluzione demografica, i cambiamenti climatici, l'approvvigionamento energetico, per non parlare delle nuove minacce che gravano sulla sicurezza, sono i grandi temi con i quali l'Europa del XXI secolo deve misurarsi.

Gli Stati membri non sono più in grado di affrontare da soli tutte queste nuove problematiche che non conoscono frontiere. Per farvi fronte e rispondere alle preoccupazioni dei cittadini serve uno sforzo collettivo a livello europeo. Tuttavia, per poter fronteggiare queste sfide l'Europa deve modernizzarsi. Deve disporre di strumenti efficaci e coerenti che siano adatti non soltanto al funzionamento di un'Unione europea recentemente passata da 15 a 27 Stati membri, ma anche alle rapide trasformazioni del mondo attuale. Le regole di vita comune, stabilite dai trattati, vanno perciò rinnovate.

È questo l'obiettivo del trattato firmato a Lisbona il 13 dicembre 2007 (http://europa.eu/lisbon_treaty/full_text/index_it.htm). Tenendo conto delle evoluzioni politiche, economiche e sociali e volendo rispondere alle aspirazioni degli europei, i capi di Stato e di governo hanno convenuto nuove regole che disciplinano la portata e le modalità della futura azione dell'Unione. Il trattato di Lisbona consentirà pertanto di adeguare le istituzioni europee e i loro metodi di lavoro, di rafforzare la legittimità democratica dell'Unione e di consolidare i valori fondamentali che ne sono alla base.

A norma dell’articolo 6 del trattato di Lisbona, "il […] trattato entra in vigore il 1° gennaio 2009, se tutti gli strumenti di ratifica sono stati depositati, altrimenti, il primo giorno del mese successivo all'avvenuto deposito dello strumento di ratifica da parte dello Stato firmatario che procede per ultimo a tale formalità." Ad oggi, 26 Stati membri hanno approvato il trattato e 23 hanno depositato a Roma i loro strumenti di ratifica.

Vai alla pagina della Politica Europea per i Consumatori