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SCADENZA INTEGRAZIONI FIR INTERVIENE IL MINISTRO D'INCA'

 

SCADENZE INTEGRAZIONI FIR  TUF PER VIOLAZIONI MASSIVE LA CONSAP DA ASSICURAZIONE CHE LE DOMANDE SARANNO VALUTATE ANCHE DOPO LA SCADENZA UN RINGRAZIAMENTO AL MINISTRO D’INCA’

 

Cari risparmiatori si comunica che il Ministro dei rapporti con il parlamento on. Federico D’Incà da noi interpellato per un parere è intervenuto con la CONSAP FIR per la problematica emerse del rischio di non poter rispettare i termini di invio delle relazioni TUF alle scadenze incombenti nel prossimo febbraio e marzo.

 Tanto più che questa situazione si era aggravata dal fatto che la commissione tecnica ha provveduto a fornire chiarimenti, circa l’arco temporale cui può essere valutata la commissione della violazione massiva da parte della BPVI nei confronti del risparmiatore, solamente la settimana scorsa .

Tenuto conto, che molte filiali di Banca Intesa non hanno fornito sufficiente disponibilità a redigere richieste di spostamento delle scadenze, ora i ns. legali potranno, qualora la banca non fornisca i documenti necessari in tempo sufficiente a redigere la relazione nel portale, informare la CONSAP del ritardo e la domanda sarà automaticamente posta in sospensione in attesa di invio anche tramite PEC dei documenti.

Ovviamente servirà la prova che i documenti sono stati regolarmente richiesti a banca intesa.

Tranquillizziamo dunque i risparmiatori che le domande saranno tutte prese in esame se regolari.

Un particolare ringraziamento va all’interessamento del Ministro Federico D’INCA’ e alla sua segreteria e alla dr.sa IOLI della CONSAP sempre disponibile nei confronti dei risparmiatori e delle associazioni.

RIMBORSI FIR

Notizie positive per i risparmiatori delle banche

RIMBORSI FIR

Il giorno 20 novembre scorso le associazioni su incontro organizzato da Patrizio MIATELLO A Curtarolo, hanno incontrato il Ministro D’INCA’ per discutere e fare il punto sui rimborsi e valutare come impegnare l’eventuale avanzo di cassa a rimborsi terminati. Fin’ora sono stati liquidati circa il 60 % degli aventi diritto con una spesa di circa 550 milioni del miliardo e mezzo stanziato a decreto.

Con il ministro è stata ipotizzata la possibilità, già peraltro riportata sul tavolo dell’ex presidente CONTE, di poter ottenere un altro 20 % fino ad esaurimento del fondo. Anche a chi non ha presentato domanda per accedere al fondo potrebbero riaprirsi i termini nuovamente e ottenere almeno il 30 %.

Anche la presidente della Commissione BANCHE, collegata via SKIPE on. Carla RUCCO ha fornito la propria disponibilità ad appoggiare le proposte.

Attendiamo riscontro alle ns. proposte e vi terremo informati.

AUTOSTRADA PEDEMONTANA VENETA

iL CARO AUTOSTRADA questa è la lettera che questa associazione ha mandato al Presidente ZAIA ancora un anno fà sul caro pedaggi della pedemontana e che nessuno ha riscontrato. Ricordiamo che la Regione paga quasi 181 milioni all'anno i finanziatori per terminare l'opera quindi noi cittadini. L'abbassamento del pedaggio potrebbe far aumentare gli utenti che ora preferiscono fare le strade alternative e quindi maggiorare gli incassi  .......... 

Cassola Vicenza, 23.11.2020                        VIA PEC                                                        

                        Preg.mo         PRESIDENTE REGIONE VENETO

                                               Dr. Luca ZAIA

                                               Palazzo Ferro Fini

                                               30121 VENEZIA

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                                  Spett.  SPV SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA 

                                               Via Invorio 24

                                                10146 TORINO

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                                   Spett.  DIREZIONE INFRASTRTTURE

                                              MOBILITA’ E TRASPORTI

                                               Palazzo Linetti Calle Priuli n.99

                                               30121 VENEZIA

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 Oggetto:: Apertura Autostrada Pedemontana Veneta-  tratta Bassano Ovest Vicenza – Pedaggi.

 Pregiato Presidente,

 fermo restando la ns. soddisfazione sull’apertura da Breganze a Bassano, di un opera così importante per l’alto vicentino e la viabilità tutta, visto l'interesse mostrato dall’utenza, che accorcia i tempi di percorrenza per Vicenza in maniera significativa, sono già giunte a questa associazione, alcune richieste di utenti che chiedono un intervento al fine di poter sondare e valutare unitamente a Codesta Regione Veneto,  la possibilità di applicare tariffe agevolate per i pendolari che potrebbero iniziare a utilizzare detta arteria quotidianamente contenendo i costi di percorrenza e rendendola effettivamente competitiva rispetto alla viabilità ordinaria che per la maggior parte fino ad ora, avviene per via Tezze sul Brenta- Friola e Pozzoleone o Cittadella. Quest’ultime con tempistiche di percorrenza che variano tra i  35/ 45 minuti circa con flusso di traffico medio. La tariffa di 3,5 euro applicata fino all'allacciamento della A31 sommando a questi i 3 euro necessari fino al casello di Vicenza est che con il ritorno totalizzerebbero ben 13 euro al giorno risulterebbe, per la maggior parte degli utenti, insostenibile e sconveniente, rispetto alle tariffe delle altre tratte.    Pur comprendendo la necessaria urgenza di coprire i costi dell’opera, siamo del parere che l’introduzione di una tariffazione “agevolata” sottoforma di “abbonamento “ da offrire all’utenza locale renderebbe quindi conveniente l’uso dell’autostrada ad un ampia tipologia di utenza, ed andrebbe anche a compensare in parte la penalizzazione conseguente dell’abolizione delle iniziali agevolazioni che erano state previste in sede progettuale, per i cittadini dei comuni interessati al passaggio dell’arteria.

L’introduzione dunque di un agevolazione in tal senso diverrebbe conveniente agli utenti dell’alto Vicentino ma anche di riflesso alla Regione Veneto per due principali motivi.

Il primo riguarda il canone fisso che la Regione corrisponde alla società in gestione della tratta, quindi con una uscita di cassa ben definita, mentre gli incassi dei pedaggi, fino a quando l’intera arteria non sarà completata non potranno essere nelle stime definiti, non essendo per il momento prevedibili, ma potrebbero risultare inferiori al costo mensile corrisposto alla società in gestione andando a gravare pesantemente in negativo sulle casse Regionali e quindi sui cittadini;

 Tale impostazione renderebbe pertanto necessario un avvio di una politica con caratteristiche meramente commerciali, per la gestione della tratta in questione, finalizzata esclusivamente ad individuare la forma più economicamente conveniente per la Regione, operando scelte per lo sfruttamento al meglio del tratto aperto con una impostazione mirata a valutare costi-incassi e politiche agevolative.

 Il secondo motivo, il più importante è che una politica dei prezzi intelligente che agevoli e renda sicuramente conveniente l’utilizzo della tratta in questione, convincerebbe tutti gli utenti anche quelli scettici sulla vera convenienza, che ora valutano come antieconomica, rispetto ai costi benefici / tempistiche, con sicuri maggiori incassi da parte della Regione del pedaggio e conseguentemente un maggiore raddrizzamento del rischio deficit di gestione a svantaggio della Regione. Un prezzo di 1,5/2 euro della tratta, ovvero varare un prezzo agevolato di 4 euro fino a Vicenza, a mezzo abbonamento, potrebbe rendere sicuramente conveniente l’utilizzo della tratta da parte di tutti e quindi incremento dei passaggi e conseguenti maggiori incassi. (meglio poco che niente).

Augurandoci che la S.V. valuti con assoluta attenzione quanto sopra descritto, attendiamo un suo cortese riscontro alla proposta chiedendo anche un eventuale incontro per meglio chiarire eventuali ulteriori proposte.