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ACCORDO SU MORATORIA MUTUI FAMIGLIE

L’Abi e nove delle principali associazioni dei consumatori, tra le quali l’UNC, hanno siglato un accordo per la sospensione della quota capitale per i finanziamenti alle famiglie in difficoltà, così come previsto dalla Legge di Stabilità.

L’intesa prevede la sospensione per un massimo di 12 mesi della sola quota capitale per i crediti al consumo di durata superiore ai 24 mesi e per i mutui garantiti da ipoteca su abitazione principale che non rientrano nelle misure già previste dal Fondo di Solidarietà per l’acquisto della prima casa (decreto n. 37 del 22/02/13). La sospensione può essere richiesta dal consumatore nei casi di cessazione del posto di lavoro, morte, grave infortunio e nei casi di misure di sospensione del lavoro o di riduzioni dell’orario, anche qualora abbia ritardi di pagamenti fino a 90 giorni. La sospensione non comporta il pagamento di commissioni o interessi alle scadenze contrattuali calcolati sul debito residuo.

L’accordo riapre i termini anche per sospendere i finanziamenti per le famiglie che hanno già beneficiato della sospensione negli anni passati, purchè la sospensione non sia stata richiesta nei 24 mesi precedenti.

Raggiunto tra Abi e associazioni imprenditoriali (Confindustria, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Coldiretti e altre) anche l’accordo per la moratoria per le imprese.

RECESSO

DIRITTO DI RECESSO SPOSTATO A 14 GIORNI

Con il decreto legislativo nr. 21 del 21.02.14 il diritto di recesso è stato spostato a 14 giorni dalla data della firma del contratto.

La nuova regola in vigore dal 14 giugno vale su tutti i contratti stipulati dopo tale data.Il decreto prevede inoltre  

Più informazioni per i consumatori ovvero Si amplia il contenuto delle informazioni pre-contrattuali che le imprese devono dare ai consumatori: non solo le caratteristiche principali dei beni e servizi

offerti, l’identità del professionista e il prezzo ma anche i diritti e le facoltà riconosciute al consumatore dalla legge (come, ad esempio, i diritti derivanti

dalla garanzia legale di conformità).

Rivolgetevi ai ns. sportelli per qualunque ulteriore informazione

SMARRIMENTO BAGAGLIO ALITALIA

PASSEGGERO VINCE CAUSA CONTRO ALITALIA

INVITATO AD UN RICEVIMENTO DALLA REGINA

DI GIORDANIA SMARRISCONO IL BAGAGLIO

E OFFRONO 50 EURO DI INDENNIZZO.

 

Con sentenza nr. 358/14 del 13 giugno scorso, IL Giudice di Pace DI Bassano del Grappa, Elisabetta Bastianon ha condannato la compagnia aerea Alitalia a risarcire un passeggero di Loria (TV) che si era rivolto a questa Unione nazionale consumatori, dopo che si era visto offrire un irrisorio indennizzo per la perdita del proprio bagaglio. Il fatto risale all’8 luglio dello scorso anno dove il sig.  P.G.  Partito da Venezia per Amman via Roma fiumicino, invitato ad un ricevimento con la Regina di Giordania,  giunto a destinazione constatava che il bagaglio era stato smarrito. Il predetto, dopo una lunga attesa, si vedeva allora costretto ad acquistare i beni di prima necessità e un vestito adatto all’evento cui era stato invitato con una spesa di euro  642.   Solo al rientro in Italia all’aeroporto di fiumicino, Il bagaglio gli sarebbe stato riconsegnato dopo che questo aveva girovagato per il mondo. Nessuna offerta concreta sarebbe stata fatta al consumatore in via conciliativa al fine di rifondere il danno e il disagio subito, nonostante i plurimi tentativi di questa UNC di trovare una soluzione bonaria alla vertenza, vedendosi offrire scandalosamente  da una operatrice di Alitalia solamente 50 euro per il disagio patito. Con Ricorso presentato da questa UNC al Giudice di Pace il sig. P.G. ha ottenuto giustizia vedendosi riconoscere un risarcimento di euro 942 oltre alla condanna al pagamento di 400 euro di spese di giudizio. La cosa più sconcertante e che ci lascia stupefatti e che l’ALITALIA, al fine di scoraggiare il consumatore,  si costituiva al dibattimento con ben tre avvocati, due di Roma e uno di Bassano del Grappa e non vogliamo neppure immaginare con quali costi, visto le disastrose condizioni economiche in cui versa attualmente la ns. compagnia di bandiera in fase di fusione con una compagnia Araba. Una vittoria del consumatore ma soprattutto della giustizia.  Per questa vicenda sarà inoltrato ulteriore esposto all’Antitrust per comprendere il comportamento commerciale tenuto dalla compagnia nella vicenda.

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