Home

RIUNIONE ISCRITTI DEL 22 FEBBRAIO SCORSO BANCA POPOLARE DI VICENZA CONSIGLI COSA VOTARE IL 5 MARZO ??

Si è svolto il 22 febbraio scorso al teatro Vivaldi di Cassola (Vicenza) l’atteso incontro pubblico organizzato dall’Unione Nazionale Consumatori Veneto con gli azionisti della Banca Popolare di Vicenza. Dopo il saluto del Sindaco di Cassola Aldo MAROSO, il Presidente Regionale di UNC Antonio TOGNONI ha delineato le possibili strategie e le azioni legali da avviare contro l’istituto di credito dopo che la banca stessa non ha raccolto l’invito a sedersi ad un tavolo conciliativo per una soluzione bonaria della vicenda.

L’avv. Filippo PIOVAN di Vicenza, legale dell’associazione, ha indicato ai 300 azionisti presenti le prossime azioni che saranno adottate dall’UNC, anche in sede civilistica, facendo seguito alle 212 denunce già depositate alla Procura della Repubblica per truffa, estorsione e aggiotaggio a carico dei vertici dell’istituto e direttori di filiale.

All’incontro era presente anche il noto economista Eugenio BENETAZZO, il quale ha spiegato le ragioni dell’attuale default economico di alcuni Istituti e i possibili futuri scenari, per nulla confortanti, che si prospettano agli azionisti. Alla presenza, non poco imbarazzante, di alcuni funzionari della Banca seduti in sala, il Presidente TOGNONI ha ribadito che nulla sarà lasciato di intentato e che sarà intrapresa qualsiasi azione necessaria a ridare agli investitori parte dei loro risparmi, utilizzando tutti gli strumenti previsti dalla legge.

CONSIGLI UTILI

Per quanto riguarda i consigli per gli investitori nella prossima riunione prevista per il prossimo 5 marzo ci chiedono come comportarsi quel giorno ?? come possiamo rispondere ????  La questione è complessa e molto delicata e stante la situazione creatasi ad oggi,  il default economico dell’istituto appare molto più concreto del previsto.  La trasformazione dell’istituto in SPA, non è detto che risolva il problema migliorando le cose, in quanto sono necessari capitali che rafforzino il patrimonio della Banca per poter far fronte alle imposizioni date dalla BCE, e quindi altri investitori che si fidino a comprare azioni o versare soldi all’Istituto. Qualora gli azionisti dovessero votare a favore del passaggio in SPA il titolo, ora valutato virtualmente a 6 euro e 30 potrebbe quasi certamente subire un vendita in massa perdendo ulteriormente un altro 80/90% riducendosi così a 1 o 2 euro per azione e forse anche meno, il che significa che il capitale si azzererebbe quasi completamente con la perdita quasi totale dei vs. soldi. E servirebbero dei mesi se non anni per riportarsi a quote un po più vicine rispetto al valore di acquisto da parte della maggioranza di voi, cosa quasi impossibile (euro 42.50 o 62.50) dove in quel momento i bilanci erano sicuramente non veritieri. Per cui a questo punto che senso avrebbe votare a favore della del passaggio a SPA tanto vale votare contro e far commissariare l’’Istituto  il che vorrebbe dire fallimento quasi certo … qualcuno dei ns. iscritti azionisti ha urlato a questo punto  “muoia sansone con tutti i filistei “”   e a parer ns. potrebbe non aver torto vista la situazione senza via d’uscita. La possibilità di recedere dalle azioni e venderle non è fattibile perché chi comprerebbe azioni di una banca vicina al default o con una situazione economico-patrimoniale così disastrosa ??? a questo punto la parola spetta a voi azionisti che dovete decidere sul futuro dell’istituto ma anche dare un possibile colpo di grazia definitivo ai vs. risparmi. La banca non ha dato alcun segnale di sedersi ad un tavolo conciliativo neppure proponendo una qualche forma di ristoro a chi ha perso tutto o quasi perché allora votare la trasformazione ?? Nel caso i titoli non siano venduti la palla tornerebbe a voi e non rimarrebbe in mano nient’altro che carta straccia .

CONSIGLIO FINALE

Suggerimento finale a tutti  senza che la cosa possa trasformarsi in panico. Se avete soldi sui  conti correnti o altre posizioni economiche depositate vi consigliamo di valutare se lasciare ancora  tutto perché la cosa potrebbe diventare spiacevole e sfuggire di mano.

Non c’è che miglior detto nell’occassione .. “ Uomo avvisato mezzo salvato”.    

   

semaforo marostica

Sono giunte di recente numerose segnalazioni di utenti che risultano essere stati sanzionati durante l’attraversamento dell’impianto semaforico in oggetto con l’emissione di verbali di contestazione ai sensi dell’art. 146 3° c. per passaggio con il semaforo rosso all'ncrocio del Comune di Marostica via Stazione.  Tutti sanno che l'impianto deve essere dotato di progetto di fattibilità per la durata della luce gialla . Siamo in attesa che il comune ci esibisca le carte richieste.

CASO DEL FALSO GINECOLOGO STAMPINI ANDREA

 

E’ di questi giorni l’acceso scontro con la ASL di Trento e questa Associazione di Consumatori che si rifiuta di fornire documentazione riguardante il falso ginecologo STAMPINI che avrebbe lavorato prima come primario e poi come medico ginecologo presso le strutture di Riva del Garda e Bassano del Grappa.

Il rifiuto di consegnare la documentazione in relazione all’interesse pubblico risultante dal caso in questione è indubbio e nessuna giustificazione può trovare la ASL nel rifiutare l’accesso agli atti asserendo pretestuosamente che l’interesse è relativo solamente a pazienti del veneto anziché del Trentino. Una scivolata su “una classica buccia di banana” con cui l’ASL di Trento è caduta, rifiutando la collaborazione, e che riteniamo porterà a spiacevoli conseguenze sul piano penale e civilistico della dirigenza.

La cosa ha dell’incredibile visto che per anni nessuno si era mai accorto della mancanza dei titoli dello STAMPINI e in particolare dopo che lo stesso è stato nominato primario dell’Ospedale di Riva del Garda.
Numerose sono le pazienti e i congiunti di pazienti deceduti che sono rivolti a questa associazione per essere tutelati ora negli ultimi giorni anche dal Trentino, per fare chiarezza su tutta questa sconcertante vicenda.
Viene presentato esposto penale alla procura della Repubblica e alla Corte dei conti perché siano verificate le responsabilità dell’ENTE sanitario Trentino e dell’eventuale danno erariale subito in seguito all’assunzione dello STAMPINI.
Lo STAMPINI faceva il ginecologo e non il “pasticcere o il commercialista”, per la sua peculiare attività metteva le mani addosso alle persone e nelle parti intime per cui si dovrà fare chiarezza sulle responsabilità anche per quelle famiglie che hanno perso un congiunto sotto i ferri del falso medico.
Chiunque abbia avuto rapporti professionali con il predetto falso ginecologo può rivolgersi a questa associazione per essere tutelato.

 

Altri articoli...

  1. Sentenza contro ENI Gas