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CLASS ACTION NUOVA APPROVAZIONE

CLASS ACTION: APPROVATA DALLA CAMERA LA MODIFICA ALLA LEGGE

La Camera dei Deputati ha approvato la legge sulla class-action con 388 voti a favore, nessun contrario ed un astenuto.

Il testo, che ora passa al Senato, poten­zia lo strumento dell'azione di classe. Attualmente disciplinata nel codice del consumo, viene ora introdotto un nuovo ti­tolo nel codice di procedura civile. La legge elimina ogni riferimento a consuma­tori ed utenti. L'azione sarà sempre esperi­bile in relazione a diritti individuali omo­genei da ciascun componente della classe, anche mediante associazioni o comitati. Alla class-action potranno ora partecipare anche coloro che aderiscono dopo la sen­tenza che accoglie l’azione. Il reclamo e il ricorso avverso le ordinanze ammissive, non sospendono il procedimento davanti il tribunale. Viene innovata la disciplina del compenso per i difensori, in caso di accoglimento della domanda, riconoscendo loro la cosiddetta quota lite.

I destinatari della CALSS ACTION saranno imprese ed enti gestori di servizi pubbli­ci o di pubblica utilità. Il tribunale do­vrà valutarne l'ammissibilità entro 30 giorni dalla prima udienza. Si aggiunge l'azione inibitoria collettiva nei con­fronti degli autori delle condotte lesive. In caso di condanna il giudice potrà pro­cedere direttamente alla liquidazione in­dividuale di ogni singolo aderente all'azione, o stabilire un criterio omogeneo di calcolo per la liquidazione dei singoli assegnando alle parti un termine (massimo 90 giorni) per trovare un accordo sull'en­tità del risarcimento. Il provvedimento del giudice è titolo ese­cutivo. Se il convenuto non adempie, anche la procedura di esecuzione forzata potrà essere esercitata in forma collettiva. Secondo l'Unione Nazionale Consumatori, è finalmente un passo avan­ti per rendere più praticabile la class-action, sempre che venga approvata dal Se­nato senza peggioramenti.

 Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha dichiara­to: "il disegno di legge sulla class-action preoccupa molto le imprese, cambierei volen­tieri il risultato del Jobs act con questa nuova legge anti-imprese che si sta propo­nendo". Il ministro Maria Elena Boschi, al convegno dei giovani di Confindustria, si è affrettata a dichiarare: "Non è una proposta del Governo credo che ci siano punti da ri­vedere nel passaggio al Senato. “

Per questa Associazione né Squinzi né la Boschi hanno compreso che la class-action premia gli imprenditori, almeno quelli onesti e lungimiranti, che sono poi la stragrande maggioranza, scoraggiando i comportamenti disonesti che rovinano la categoria e al­lontanano i consumatori dal mercato.

Ci auguriamo che il senato tenga conto degli interessi collettivi dei consumatori.

RECESSO

DIRITTO DI RECESSO SPOSTATO A 14 GIORNI

Con il decreto legislativo nr. 21 del 21.02.14 il diritto di recesso è stato spostato a 14 giorni dalla data della firma del contratto.

La nuova regola in vigore dal 14 giugno vale su tutti i contratti stipulati dopo tale data.Il decreto prevede inoltre  

Più informazioni per i consumatori ovvero Si amplia il contenuto delle informazioni pre-contrattuali che le imprese devono dare ai consumatori: non solo le caratteristiche principali dei beni e servizi

offerti, l’identità del professionista e il prezzo ma anche i diritti e le facoltà riconosciute al consumatore dalla legge (come, ad esempio, i diritti derivanti

dalla garanzia legale di conformità).

Rivolgetevi ai ns. sportelli per qualunque ulteriore informazione

SMARRIMENTO BAGAGLIO ALITALIA

PASSEGGERO VINCE CAUSA CONTRO ALITALIA

INVITATO AD UN RICEVIMENTO DALLA REGINA

DI GIORDANIA SMARRISCONO IL BAGAGLIO

E OFFRONO 50 EURO DI INDENNIZZO.

 

Con sentenza nr. 358/14 del 13 giugno scorso, IL Giudice di Pace DI Bassano del Grappa, Elisabetta Bastianon ha condannato la compagnia aerea Alitalia a risarcire un passeggero di Loria (TV) che si era rivolto a questa Unione nazionale consumatori, dopo che si era visto offrire un irrisorio indennizzo per la perdita del proprio bagaglio. Il fatto risale all’8 luglio dello scorso anno dove il sig.  P.G.  Partito da Venezia per Amman via Roma fiumicino, invitato ad un ricevimento con la Regina di Giordania,  giunto a destinazione constatava che il bagaglio era stato smarrito. Il predetto, dopo una lunga attesa, si vedeva allora costretto ad acquistare i beni di prima necessità e un vestito adatto all’evento cui era stato invitato con una spesa di euro  642.   Solo al rientro in Italia all’aeroporto di fiumicino, Il bagaglio gli sarebbe stato riconsegnato dopo che questo aveva girovagato per il mondo. Nessuna offerta concreta sarebbe stata fatta al consumatore in via conciliativa al fine di rifondere il danno e il disagio subito, nonostante i plurimi tentativi di questa UNC di trovare una soluzione bonaria alla vertenza, vedendosi offrire scandalosamente  da una operatrice di Alitalia solamente 50 euro per il disagio patito. Con Ricorso presentato da questa UNC al Giudice di Pace il sig. P.G. ha ottenuto giustizia vedendosi riconoscere un risarcimento di euro 942 oltre alla condanna al pagamento di 400 euro di spese di giudizio. La cosa più sconcertante e che ci lascia stupefatti e che l’ALITALIA, al fine di scoraggiare il consumatore,  si costituiva al dibattimento con ben tre avvocati, due di Roma e uno di Bassano del Grappa e non vogliamo neppure immaginare con quali costi, visto le disastrose condizioni economiche in cui versa attualmente la ns. compagnia di bandiera in fase di fusione con una compagnia Araba. Una vittoria del consumatore ma soprattutto della giustizia.  Per questa vicenda sarà inoltrato ulteriore esposto all’Antitrust per comprendere il comportamento commerciale tenuto dalla compagnia nella vicenda.

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