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VIAGGIO STUDIO IN FUMO

UNA DOZZINA FAMIGLIE PAGANO IL VIAGGIO STUDIO PER IL FIGLIO E LA SOCIETA' NON ADEMPIE 

SOLDI RESTITUITI GRAZIE ALL'UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI DEL VENETO E DELLA NOTA TRASMISSIONE STRISCIA LA NOTIZIA 

 

SI è conclusa oggi l'odissea di una decina di famiglie di Pedavena nel Bellunese cui figli frequentano la locale scuola media,   dopo aver acquistato un viaggio studio organizzato dalla Scuola per Londra in Inghilterra pagando somme tra i 1.270 / 1.400 euro ciascuno.

i fatti risalgono a maggio dello scorso anno quando 15 famiglie dopo aver accettato di pagare alla società UK ENGLISH SRL di Roma, veniva loro promesso il soggiorno studio per i propri figli, con partenza 15 luglio, viaggio che con scuse e pretesti vari non veniva mai organizzato.  Compresa la grave inadempienza commessa ai loro danni, i genitori, dopo essersi  rivolte all'Unione Nazionale Consumatori del Veneto con sede a Cassola nel Bassanese, e dopo che questa aveva segnalato la questione anche alla Nota trasmissione televisiva STRISCIA LA notizia, servizio in onda IL 19 marzo, veniva finalmente risolta con la restituzione di quanto pagato.

Il Presidente dell'UNC Antonio Tognoni,  ex sottufficiale della Finanza in pensione e ora responsabile Regionale dell'Associazione, dopo aver messo in mora la società e tutte le proprie risorse e le attività antitruffa, è risucito a riportare a casa il denaro che con tanto sacrificio le famiglie avevano sborsato per i loro figli.  Dopo questa ennesima esperienza il consiglio che viene dato e di accertarsi sempre prima di pagare la serietà di chi offre viaggi e vacanze.

Il consiglio è di rivolgersi sempre ad agenzie autorizzate e conosciute nel territorio per evitare sgradite sorprese. 

link video striscia  http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/vacanza-studio-fantasma_25157.shtml

banca popolare di vicenza vittoria dei si

E GLI AZIONISTI SONO RIMASTI FREGATI UN'ALTRA VOLTA !!!!

 

E CON LA VITTORIA DEL SI I RISPARMIATORI HANNO DATO L'ADDIO DEFINITIVO AI PROPRI RISPARMI CHE FORSE CON UN FALLIMENTO QUALCOSA POTEVANO RECUPERARE IN BASE ALL'ATTUALE PATRIMONIO ESISTENTE DELLA BANCA. IL PRESIDENTE DELL'UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI VENETO TOGNONI E CHIARO... OGGI E' STATA UNA GIORNATA CHE RICORDERANNO COME LA BATOSTA DEFINITIVA DEI LORO RISPARMI E LE AZIONI IN BORSA SUBIRANNO ULTERIORE PERDITA  E FORSE CAPIRANNO DI ESSERE STATI PRESI PER I FONDELLI UN ALTRA VOLTA....

Nel clima teso della giornata, ha prevalso l’ignoranza e la paura eloquente è stata una signora intervistata da reteveneta che ha detto “” c’erano 6.000 dipendenti da tutelare e chi votava NO veniva registrato “”  un segnale quasi di ammonimento per chi avrebbe votato no , o era una velata minaccia o condizionamento al voto. Non si è capito bene .

Una cosa è certa nessuno riprenderà i propri soldi a breve termine e l’attuale gestione non sembra appaia diversa dalla prima non avendo accettato alcun tavolo conciliativo.

Noi continueremo la ns. battaglia  e vedremo con le ns. denunce dove si arriverà.

 

 

RIUNIONE ISCRITTI DEL 22 FEBBRAIO SCORSO BANCA POPOLARE DI VICENZA CONSIGLI COSA VOTARE IL 5 MARZO ??

Si è svolto il 22 febbraio scorso al teatro Vivaldi di Cassola (Vicenza) l’atteso incontro pubblico organizzato dall’Unione Nazionale Consumatori Veneto con gli azionisti della Banca Popolare di Vicenza. Dopo il saluto del Sindaco di Cassola Aldo MAROSO, il Presidente Regionale di UNC Antonio TOGNONI ha delineato le possibili strategie e le azioni legali da avviare contro l’istituto di credito dopo che la banca stessa non ha raccolto l’invito a sedersi ad un tavolo conciliativo per una soluzione bonaria della vicenda.

L’avv. Filippo PIOVAN di Vicenza, legale dell’associazione, ha indicato ai 300 azionisti presenti le prossime azioni che saranno adottate dall’UNC, anche in sede civilistica, facendo seguito alle 212 denunce già depositate alla Procura della Repubblica per truffa, estorsione e aggiotaggio a carico dei vertici dell’istituto e direttori di filiale.

All’incontro era presente anche il noto economista Eugenio BENETAZZO, il quale ha spiegato le ragioni dell’attuale default economico di alcuni Istituti e i possibili futuri scenari, per nulla confortanti, che si prospettano agli azionisti. Alla presenza, non poco imbarazzante, di alcuni funzionari della Banca seduti in sala, il Presidente TOGNONI ha ribadito che nulla sarà lasciato di intentato e che sarà intrapresa qualsiasi azione necessaria a ridare agli investitori parte dei loro risparmi, utilizzando tutti gli strumenti previsti dalla legge.

CONSIGLI UTILI

Per quanto riguarda i consigli per gli investitori nella prossima riunione prevista per il prossimo 5 marzo ci chiedono come comportarsi quel giorno ?? come possiamo rispondere ????  La questione è complessa e molto delicata e stante la situazione creatasi ad oggi,  il default economico dell’istituto appare molto più concreto del previsto.  La trasformazione dell’istituto in SPA, non è detto che risolva il problema migliorando le cose, in quanto sono necessari capitali che rafforzino il patrimonio della Banca per poter far fronte alle imposizioni date dalla BCE, e quindi altri investitori che si fidino a comprare azioni o versare soldi all’Istituto. Qualora gli azionisti dovessero votare a favore del passaggio in SPA il titolo, ora valutato virtualmente a 6 euro e 30 potrebbe quasi certamente subire un vendita in massa perdendo ulteriormente un altro 80/90% riducendosi così a 1 o 2 euro per azione e forse anche meno, il che significa che il capitale si azzererebbe quasi completamente con la perdita quasi totale dei vs. soldi. E servirebbero dei mesi se non anni per riportarsi a quote un po più vicine rispetto al valore di acquisto da parte della maggioranza di voi, cosa quasi impossibile (euro 42.50 o 62.50) dove in quel momento i bilanci erano sicuramente non veritieri. Per cui a questo punto che senso avrebbe votare a favore della del passaggio a SPA tanto vale votare contro e far commissariare l’’Istituto  il che vorrebbe dire fallimento quasi certo … qualcuno dei ns. iscritti azionisti ha urlato a questo punto  “muoia sansone con tutti i filistei “”   e a parer ns. potrebbe non aver torto vista la situazione senza via d’uscita. La possibilità di recedere dalle azioni e venderle non è fattibile perché chi comprerebbe azioni di una banca vicina al default o con una situazione economico-patrimoniale così disastrosa ??? a questo punto la parola spetta a voi azionisti che dovete decidere sul futuro dell’istituto ma anche dare un possibile colpo di grazia definitivo ai vs. risparmi. La banca non ha dato alcun segnale di sedersi ad un tavolo conciliativo neppure proponendo una qualche forma di ristoro a chi ha perso tutto o quasi perché allora votare la trasformazione ?? Nel caso i titoli non siano venduti la palla tornerebbe a voi e non rimarrebbe in mano nient’altro che carta straccia .

CONSIGLIO FINALE

Suggerimento finale a tutti  senza che la cosa possa trasformarsi in panico. Se avete soldi sui  conti correnti o altre posizioni economiche depositate vi consigliamo di valutare se lasciare ancora  tutto perché la cosa potrebbe diventare spiacevole e sfuggire di mano.

Non c’è che miglior detto nell’occassione .. “ Uomo avvisato mezzo salvato”.    

   

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